Con l’avanzamento ufficiale della versione Bitcoin Core v30, le modifiche alla strategia di inoltro di OP_RETURN stanno diventando un tema centrale tra la comunità Bitcoin e l’ambiente dei miner.
Secondo la documentazione tecnica pubblica, l’aggiornamento rimuove il limite di inoltro di 80 byte per OP_RETURN, in vigore da oltre dieci anni; con la configurazione predefinita, i nodi permetteranno a una singola output di trasportare quasi 4MB di dati. Gli sviluppatori sottolineano che si tratta di un cambiamento a livello di relay policy, senza modificare le regole di consenso come la dimensione del blocco; tuttavia, l’impatto reale sulla struttura del mempool e sul carico della rete ha già generato ampie discussioni.
Il carico dei dati di rete è aumentato di circa 50.000 volte rispetto ai livelli precedenti.
Divisioni nella comunità: semplificazione tecnica o 「overflow di dati」?
I sostenitori ritengono che il limite di 80 byte sia già stato aggirabile tramite Taproot, witness e altri metodi, finendo per favorire modalità di scrittura dei dati meno trasparenti e meno favorevoli all’insieme UTXO. La rimozione del limite aiuta a unificare il comportamento dei nodi, ridurre eccezioni a livello di protocollo e liberare spazio per applicazioni come timestamp, bridge cross-chain, certificazione documentale…
I contrari temono invece che, con l’allentamento di OP_RETURN, grandi quantità di immagini, testi e dati non finanziari possano fluire nei blocchi, aumentando il rischio di 「dati-spazzatura」 e facendo crescere proporzionalmente i costi di archiviazione e verifica dei nodi. A lungo termine, ciò potrebbe indebolire la decentralizzazione di Bitcoin. Alcuni commentatori affermano apertamente che Bitcoin si stia spostando da una 「monetary chain」 a una 「data chain」.
Correzione del prezzo e incertezza delle commissioni: i miner affrontano una doppia pressione
Mentre le discussioni a livello di protocollo non si sono ancora placate, la combinazione di hashrate elevato e alta difficoltà ha ridotto in modo significativo i margini di profitto dei miner. Il mercato prevede che, con l’allentamento della policy OP_RETURN in v30, le transazioni di grandi dimensioni entreranno più facilmente nel mempool, la competizione per lo spazio nei blocchi potrebbe intensificarsi, la volatilità delle commissioni potrebbe aumentare e la struttura dei ricavi dei miner dipenderà maggiormente dalle fee.
Per le mining farm con buona solidità finanziaria e un portafoglio di macchine ottimale, l’aumento delle commissioni può compensare in parte la pressione della correzione del prezzo; ma per i miner piccoli e medi — dipendenti da un unico modello di macchina o svantaggiati sui costi dell’energia — l’incertezza dei ricavi aumenta ulteriormente.
Carico informativo del blocco
L’afflusso su larga scala di 「dati spazzatura」 sulla blockchain eleva direttamente i costi di archiviazione e di operatività dei nodi. Un full node Bitcoin deve conservare e verificare l’intera storia della blockchain; quando grandi quantità di dati OP_RETURN non legati ai pagamenti — immagini, testo o dati sperimentali — vengono costantemente scritte nei blocchi, le dimensioni del blocco aumentano, il fabbisogno di storage cresce, i tempi di sincronizzazione si allungano, i requisiti hardware aumentano e l’avvio di nuovi nodi diventa più costoso.
Nel lungo periodo, ciò rende 「far girare un full node a casa」 sempre più difficile, e la partecipazione alla verifica tende a concentrarsi nelle mani di poche istituzioni con infrastrutture costose, esercitando una pressione strutturale sulla decentralizzazione e la resilienza della rete Bitcoin.
I modelli S19 e M60 inferiori vicini al prezzo di spegnimento, il ritmo del ricambio dei miner accelera
Ai prezzi attuali e con gli attuali costi energetici, alcune unità Antminer S19 sono vicine o già arrivate al prezzo di spegnimento; mentre i modelli Whatsminer M60 e inferiori, in diverse regioni, non riescono più a coprire i costi di elettricità e manutenzione, portando allo spegnimento o alla svendita sul mercato dell’usato.
Gli esperti del settore sottolineano che, nell’ambiente di congestione potenziale creato da Bitcoin Core v30, le macchine di media-bassa efficienza sono più sensibili alla volatilità delle fee e degli intervalli tra i blocchi. Se le fee calano nel breve periodo mentre il prezzo non si riprende, questi modelli saranno i primi a essere eliminati dal mercato, amplificando ulteriormente la tendenza al 「rafforzamento dei più forti」 nella struttura dei miner.
Il cambiamento del protocollo sta “boostando” la polarizzazione tra i miner
Analizzando congiuntamente la situazione tecnica e quella di mercato, l’effetto di 「impatto boost」 che Bitcoin Core v30 esercita sui miner si manifesta principalmente in tre direzioni:
- Divergenza delle attrezzature: Le nuove generazioni di macchine ad alta efficienza mostrano un chiaro vantaggio in termini di costi e stabilità, mentre i modelli più vecchi sono costretti a uscire dal mercato più rapidamente.
- Concentrazione degli operatori: I miner su larga scala — con elettricità più economica, operazioni strutturate e capacità di hedging — hanno una maggiore resilienza, favorendo un’ulteriore concentrazione dell’hashrate.
- Trasformazione della struttura dei ricavi: Con il calo delle ricompense per blocco e l’aumento della quota delle commissioni, i miner devono rivalutare i modelli di business basati su una 「singola ricompensa di blocco」.
Gli analisti ritengono che, per i miner, la priorità nel breve termine sia ricalcolare il prezzo di spegnimento di ogni modello, la sicurezza del flusso di cassa, ottimizzare l’efficienza delle macchine e negoziare tariffe elettriche e condizioni di hosting più competitive; mentre a livello di settore, il dibattito su OP_RETURN e i cambiamenti nella struttura dei miner causati da Bitcoin Core v30 continueranno a essere variabili chiave per l’ecosistema Bitcoin nel prossimo futuro.

